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Che cosa è il P.O.F. ?  

Con questa sigla si e' soliti indicare il Piano dell'offerta formativa. Esso è la carta d'identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive dell'istituto, l'ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività.

L'autonomia delle scuole si esprime nel POF attraverso la descrizione: delle discipline e delle attività liberamente scelte della quota di curricolo loro riservata delle possibilità di opzione offerte agli studenti e alle famiglie delle discipline e attività aggiuntive nella quota facoltativa del curricolo delle azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate dell'articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività dell'articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi delle modalità e dei criteri per la valutazione degli alunni e per il riconoscimento dei crediti dell'organizzazione adottata per la realizzazione degli obiettivi generali e specifici dell'azione didattica dei progetti di ricerca e sperimentazione.

 

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P.O.F.

Scuola Secondaria Statale di I grado 

“F. Solimena”

Napoli

Anno Scolastico 2010/2011
 

 

Napoli, 29/10/2010

Indice

  

Premessa               

Parte Prima. Il territorio

1.Barra.Breve analisi socioeconomica

2.Sintesi della situazione socio-culturale in cui vivono gli allievi

3. Bisogni formativi e obiettivi fondamentali del processo educativo

 

Parte Seconda. La scuola

 

1. Caratteri generali

2. I sussidi didattici

3. Organizzazione del collegio dei docenti

4. La formazione e l’assegnazione delle classi

5. Monte ore settimanale

6. Settimana Scolastica

7. Articolazione dei corsi serali e degli stage di formazione scuola lavoro

8. Rapporti scuola famiglia

9. Orario docenti e personale A.T.A.

10. Calendario scolastico delle festività 

11. Regolamento d’istituto

12. Sicurezza

13. Area della didattica

14. Il P.E.C.U.P. 

15. Ampliamento dell’offerta formativa

16. La metodologia

17. Verifica e valutazione degli apprendimenti degli alunni

 

18. Scheda di valutazione degli alunni diversamente abili

 

19. Criteri per l’attribuzione del voto in condotta

 

20. Descrizione dei livelli di competenza  in uscita concordati dai docenti del collegio

 

21. Verifica e valutazione di istituto

 

22. Valutazione dei progetti

 

 

Allegati

 

1. O.S.A. (Obiettivi specifici di apprendimento)                                             

Premessa

La scuola odierna, sollecitata dai continui mutamenti sociali e culturali, deve superare un modello rigidamente burocratico e centralistico per elaborarne uno più flessibile e attento ai bisogni del territorio. Essa, pertanto, deve porsi sempre più come ente erogatore di servizi, realizzati attraverso una serie d’interventi didattico-educativi. Lo strumento operativo atto a programmare tali interventi è il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.), il quale deve essere inteso anche come la sintesi pedagogica delle scelte culturali ed educative, organizzative e formative della scuola e del territorio in cui essa opera. Per questa sua natura e funzione il P.O.F. rappresenta uno strumento unico e irripetibile perché elaborato a partire dalle situazioni contingenti e specifiche del contesto. Allo stesso tempo è uno strumento duttile e flessibile capace cioè di innescare un processo di autoanalisi: il P.O.F. sarà infatti valutato attraverso il monitoraggio dei singoli processi interni.

 Il P.O.F. individua l’offerta formativa in ordine alle risorse economiche ed umane con le seguenti finalità:

·         impiego ottimale delle risorse umane ed economiche, in ordine alle potenzialità, alle connotazioni personali ed al tempo-scuola;

·         didattica incentrata sui bisogni dell’utenza, improntata alla scientificità ed alla progettualità ed intesa come ricerca-azione;

·         coinvolgimento delle componenti interne, dei genitori e delle forze sociali nell’attuazione dell’offerta formativa, per una reale e costruttiva partecipazione e perché la scuola diventi punto di riferimento sul territorio;

·         trasparenza e sollecitudine nel servizio amministrativo, compresa la rapida e puntuale circolazione delle informazioni;

·         promozione di una frequenza assidua e responsabile attraverso attività stimolanti e coinvolgenti, finalizzate ad un consapevole orientamento;

·         ampliamento dell’offerta formativa a favore della popolazione giovanile e degli adulti attraverso corsi di educazione permanente.

Il P.O.F., proprio per la sua flessibilità, modificabilità e adattabilità, analizza e collega la formazione formale ed intenzionale (la scuola), la formazione non formale ed intenzionale (il territorio, le famiglie ecc.), la formazione non intenzionale e non formale (mass-media ed internet), tessendo una rete di legami che garantisca la crescita del bambino, la sua educazione e la sua formazione.

 

PARTE PRIMA. IL TERRITORIO

 

1.Barra.Breve analisi socioeconomica

Barra si trova nella zona orientale di Napoli, ai confini con il Comune di San Giorgio a Cremano ed i quartieri di San Giovanni a Teduccio e di Ponticelli. Ha una superficie di
7.819.000 mq che si estende su un territorio fortemente urbanizzato e con alta densità di popolazione. Gli spazi verdi presenti sono: il parco pubblico "Taverna del ferro" (Parco Troisi), inaugurato nel 1995, il parco di Villa Letizia, inaugurato nel 1998, il parco di “Villa Salvetti”.

Le attrezzature sportive, frequentate da circa il 50% dei nostri alunni, consistono in uno stadio comunale (Caduti di Brema), adatto per il calcio e per l’atletica leggera, in una piscina comunale e in centri privati (Ester, Carioca e Olimpia ’71) dove si praticano tra l’altro il nuoto e la ginnastica correttiva.

            Accanto alle chiese cattoliche e di altre confessioni, che spesso intrattengono i ragazzi nelle ore pomeridiane con attività varie, il quartiere dispone, come centri di aggregazione sociale, di diverse associazioni socioculturali (Centro Ester, Approdo, Aquilone, Arcobaleno) operanti da anni sul territorio. I preadolescenti che non frequentano tali associazioni, trascorrono la maggior parte del loro tempo in casa, guardando la televisione e facendo largo uso di videogiochi, o per strada, giocando a calcio o gironzolando per il quartiere con i motorini.

            Le uniche risorse culturali del territorio risultano essere le scuole: tre Circoli didattici, due scuole medie inferiori. Le scuole medie superiori più vicine sono dislocate tra i quartieri di S. Giovanni e di Ponticelli nonché nel comune di San Giorgio a Cremano.  Sono inoltre presenti sul territorio alcune scuole di istituzioni private. Villa Letizia ospita la biblioteca comunale. Non sono presenti sul territorio teatri e cinema.

Per descrivere il contesto sociale bisogna tener conto della trasformazione frettolosa che il territorio ha subito da area contadina ad industriale. Tale trasformazione, iniziata con la legge speciale del 1904, che destinava Barra, San Giovanni a Teduccio e Ponticelli ad insediamenti industriali, si è conclusa con la crisi industriale del Mezzogiorno d’Italia degli anni '70. Nello stesso tempo è terminata anche la vicenda della classe operaia fiorita a Barra sin dall’apertura dell’officina ferroviaria di Pietrarsa nel 1884 ed è iniziato il malessere di un quartiere ormai in crisi di identità e di sbocchi occupazionali. Le tensioni sociali sono sfociate presto nella violenza. Le necessità quotidiane si sono materializzate in miriadi di attività spesso controllate dalla criminalità organizzata che, imponendo leggi e comportamenti antitetici a quelli dello Stato, è diventata fonte di occupazione alternativa. In tale contesto la scuola si è assunta la responsabilità di promuovere un modello di vita improntato al rispetto delle regole necessarie per una convivenza civile e legale.


 

2. Sintesi della situazione socio-culturale in cui vivono gli allievi

Alla luce di quanto sopra esposto, la situazione socio-culturale in cui vivono gli allievi presenta le seguenti caratteristiche:

1) Appartenenza in larga parte ad un contesto socialmente e  culturalmente depresso;

2) esistenza di fenomeni di disgregazione familiare e di abbandono educativo;

3) presenza di modelli comportamentali devianti (tossicodipendenza, alcolismo, microcriminalità, criminalità organizzata);

4) carenza di centri di aggregazione sociale soprattutto per gli adulti;

5) situazioni di disagio materiale ed esperienze caratterizzate da povertà relazionale.

 

 

3. Bisogni formativi ed obiettivi fondamentali del processo educativo

3.1  Bisogni formativi dell’individuo nella società contemporanea

·         bisogno di sicurezza

·         bisogno d’appartenenza e d’affetto

·         bisogno di stima

·         bisogno di autorealizzazione

·         bisogni cognitivi ed estetici

 

3.2 Obiettivi fondamentali del processo educativo

·         interiorizzazione delle regole della democrazia e del pluralismo.

·         capacità di iniziativa, di relazione, di comunicazione

·         capacità di concepire un progetto di vita fondato su un’identità culturale e professionale

·         capacità di collocare se stessi nella dimensione storica

·         capacità di essere curiosi, attenti e reattivi rispetto al mondo esterno

·         sviluppo dell’autostima

·         adattamento ai cambiamenti

·         apprendimento permanente

 

3.3 Finalita' educative

·         Rispetto di sé e degli altri;

·         Rispetto degli impegni;

·         Assunzione consapevole di responsabilità ed autonomia nelle scelte;

·         Assunzione consapevole del proprio ruolo all’interno del gruppo;

·         Rispetto della norma;

·         Rispetto del diritto di tutti;

·         Rispetto dell'ambiente;

·         Consapevolezza che il lavoro e l'impegno costanti sono strumenti indispensabili per raggiungere gli obiettivi prefissati;

                                        

3.4 Finalità formative

·         Comunicare in situazioni diverse;

·         Comprendere messaggi scritti e orali;

·         Consultare strumenti informativi;

·         Analizzare problemi e formulare ipotesi di soluzioni;

·         Orientarsi nelle diverse situazioni e prendere decisioni;

·         Ragionare, progettare e realizzare prodotti;

·         Riconoscere, apprezzare e salvaguardare il patrimonio artistico ed ambientale;

·         Coltivare la propria sensibilità espressiva;

·         Argomentare, prendere posizioni, esprimere giudizi.

 

3.5 Bisogni formativi dei nostri alunni

1) Vivere la scuola come ambiente non emarginante, disposto all’accoglienza;

2) Vivere in una scuola efficiente, seria e serena;

3) Vivere in una scuola capace di affrontare la complessità delle situazioni a rischio e di gestire il disadattamento ed il disagio;

4) Liberarsi di comportamenti devianti;

5) Acquisire valori di riferimento e modelli di comportamento integranti;

6) Acquisire un patrimonio di conoscenze spendibili nel quotidiano e finalizzate all’inserimento nel mondo del lavoro;

7) Sperimentare modalità d’espressione, di comunicazione, d’apprendimento, gratificanti e responsabilizza
 

PARTE SECONDA. LA SCUOLA 

1. Caratteri generali

            La Scuola Media “Solimena” ha un organico di 31 classi, di cui 3 ad indirizzo musicale e 28 il cui piano di studi è conforme alla Legge “Gelmini”, ed è, inoltre, sede di un Centro Permanente per l’educazione degli adulti.

Per attivare  un’offerta formativa così ampia la scuola  si avvale di notevoli risorse umane dotate di competenze adeguate al servizio offerto. Il corpo docente, coordinato dal D.S.(Dirigente Scolastico), è composto  da circa ottanta unità, (una parte consistente insegna da molti anni nella scuola e  conosce a fondo le esigenze della platea scolastica); il D.G.S.A (Direttore Generale Servizi Amministrativi) coordina il personale per i servizi amministrativi ed  i collaboratori scolastici: 18 unità sono impegnate in più turni di lavoro antimeridiano e pomeridiano.

Nell’ambito della struttura e dei sussidi la scuola dispone di ampi spazi esterni ed interni (strutturati secondo le norme di sicurezza - legge 626 del 1992) e di una palestra attrezzata. L’ala A della scuola è cablata.

2. I sussidi didattici

La scuola dispone di:

·         Biblioteca. Raccoglie circa 1000 volumi (enciclopedie, libri di testo, narrativa per ragazzi, didattica per docenti) e un discreto numero di film e di documentari.

·         Laboratorio musicale (dispone di un televisore con un lettore DVD, di un pianoforte verticale, di un pianoforte digitale a un quarto di coda, di due violini, di due flauti, di una chitarra, di strumenti a percussione vari, di leggii per spartiti, nonché di postazione multimediale).

·         Auditorium (è a disposizione di alunni e docenti  per  rappresentazioni teatrali ed attività di cineforum).

·         Laboratorio scientifico (dispone di sussidi scientifici e tecnologici tra cui microscopi monoculari, un microscopio trinoculare, un elettroscopio, una bilancia, kit per l’analisi delle acque,  un tellurio, uno scheletro umano artificiale, kit di montaggio campanello, nonché di postazioni multimediali).

·         Laboratorio di ceramica (dispone di un forno per la cottura degli oggetti).

·         Due laboratori multimediali con collegamento ad Internet; uno è dotato di videoproiettore, l'altro funge anche da  laboratorio linguistico.

·         Una isola multimediale

·         L’ufficio di  vicepresidenza dispone di cinque postazioni multimediali per i docenti.

·         Sussidi vari (una videocamera, una macchina fotografica digitale, tre stereo portatili, una lavagna luminosa, un foto duplicatore, un ciclostile, una macchina per cucire, due fotocopiatrici, due videoproiettori).

3. Organizzazione del collegio dei docenti

FUNZIONI STRUMENTALI

REFERENTI

1)Coordinamento e progettazione del POF

  • Analisi dei bisogni formativi;

  • Progettazione curricolare;

  • Progettazione organizzativa coerente e funzionale alle scelte di identità dell’istituto

  • Aggiornamento del POF;

  • Elaborazione, diffusione e socializzazione del materiale organizzativo;

  • Coordinamento attività curricolari ed extracurricolari;

  • Coordinamento referenti ed. alla salute, ambiente e legalità;

  • Coordinamento commissioni;

  • Coordinamento rapporti con enti e agenzie educative territoriali e fruizione dei servizi offerti;

  • Predisposizione di forme di sensibilizzazione ed

            informazione sulle iniziative della scuola;

  • Coordinamento delle attività interno/esterno, attraverso un rapporto organico e sistematico con le altre F.S.;

  • Coordinamento dei Dipartimenti Disciplinari;

  • Coordinamento dei coordinatori di classe;

  • Rapporti scuola/famiglia.

 

Referente teatro, eventi artistici e cinematografici

 

Referente attività matematico-scientifiche

 

Referente attività sportive

 

Referente visite guidate e viaggi di istruzione 

 

Responsabile progetto “Fragola”

 

Coordinamento strumento musicale

 

Coordinatori consigli di classe  (31)

     

Referenti progetti extracurriculari        


 

2)Valutazione e qualità

  • Rilevazione ed analisi bisogni formativi degli alunni;

  • Rilevazione ed analisi bisogni formativi dei docenti;

  • Rilevazione ed analisi bisogni formativi del territorio;

  • Valutazione e monitoraggio azioni formative;

  • Rilevazione qualità organizzativa didattica e amministrativa;

  • Valutazione del POF;

  • Controllo della coerenza interna del piano e dei progetti collegati;

  • Definizione dei sistemi di monitoraggio e valutazione;

  • Valutazione delle competenze degli alunni in ingresso ed in uscita (prove unificate);

  • Proposte e scelte successive.

 

3) Continuità

  • Accoglienza alunni;

  • Analisi dei bisogni formativi degli alunni;

  • Costruzione rapporti di collaborazione con gli altri ordini di scuola;

  • Promozione incontri tra alunni e docenti con altri ordini di scuola;

  • Pubblicizzazione offerta formativa;

  • Formazione classi;

  • Attività curricolari ed extracurricolari.

            

 

5)Disagio e dispersione scolastica

  • Analisi dei bisogni formativi degli alunni;

  • Promozione di strategie di  intervento                    didattico e di pratiche d’aiuto per gli alunni con                                                              gravi problemi di apprendimento o a rischio di dispersione;

  • Progettazione/Coordinamento tutoring;

  • Progettazione e gestione sportello d’ascolto alunni e/o docenti;

  • Promozione studi e ricerche sui problemi degli studenti;

  • Utilizzazione delle risorse presenti nel territorio per consulenza e supporto all’azione della scuola per il benessere degli alunni.

 

 

Referente  SPORTELLO D’ASCOLTO

6) Alunni diversamente abili

  • Facilitare i rapporti di comunicazione e di relazione tra docenti di sostegno e di materie curriculari

  • Facilitare la comunicazione tra gli uffici di Dirigenza Scolastica . di Vicepresidenza e di segreteria e i docenti di sostegno

  • Facilitare i rapporti tra genitori e scuola, intesa nel suo significato complessivo ( D.S. , docenti , operatori scolastici e O.S.A.)

  • Facilitare l’integrazione e la crescita degli alunni diversamente abili

  • Facilitare la loro fruizione di beni , risorse , servizi e la  partecipazione a progetti ed attività curriculari ed extracurriculari  (visite guidate , laboratori ecc.)

 

 

7)Sostegno ai docenti nell’utilizzo delle apparecchiature multimediali per lo sviluppo della didattica delle discipline-innovazioni tecnologiche

  • Elaborazione della mappa delle professionalità dei docenti;

  • Analisi dei bisogni formativi e funzionali all’insegnamento;

  • Progettazione piano delle attività di formazione e aggiornamento;

  • Accoglienza docenti neo-immessi in ruolo e incaricati;

  • Coordinamento tutoraggio neo-immessi in ruolo;

·         Promozione di nuove metodologie adeguando attivamente le scelte didattiche ai cambiamenti in atto;

  • Coordinamento responsabili di laboratori, biblioteca;

·         Favorire il "benessere degli insegnanti", migliorando le condizioni di vita professionale (ambienti, relazioni, ecc)

·         Costruzione di  una collegialità vera, non formale, ma come risorsa di crescita delle competenze e per la ricerca di soluzioni innovative.

 

 

Tutoraggio docenti neo-immessi (n°2)

 

 

Responsabile biblioteca

 

 

 

 

 

8)Sito web della scuola e apparecchiature informatiche

·Gestione dei laboratori multimediali e dell’aula della vicepresidenza.

·Gestione del sito web della scuola

·Supporto ai docenti per l’adesione alla convenzione TIM ”Mobile 4”

 

 

 

4. La formazione e l’assegnazione delle classi

Criteri:

In rapporto ai bisogni formativi e all'esigenza dell'utenza sono stati individuati i seguenti criteri:

-          Ciascuna classe sarà resa eterogenea, rispetto ai livelli culturali rilevati attraverso l’analisi della scheda di valutazione o altro materiale fornito dalle scuole di provenienza.

-          Saranno rispettate le scelte dei genitori, fatte al momento dell’iscrizione.

-          Avranno la precedenza all’inserimento nella sezione i fratelli di alunni frequentanti.

-          La classe prima ad indirizzo musicale sarà formata dagli alunni che avranno superato una prova selettiva specifica. I criteri definiti dai docenti di strumento musicale, coadiuvati dal docente coordinatore dell’attività, sono i seguenti:

1.      coordinamento motorio

2.      orecchio musicale

3.      senso ritmico

Per ciascuno di tali criteri la commissione esaminatrice attribuirà un punteggio in decimi e frazioni di punto. Il risultato finale sarà dato dalla somma dei punteggi parziali. Per l'assegnazione dello strumento musicale la commissione terrà conto:

1.      delle preferenze espresse dalle famiglie

2.      del numero dei posti disponibili

3.      dall'attitudine fisica del candidato allo strumento richiesto.

Qualora  uno o più alunni dovessero rinunciare all'opzione per la sezione di strumento     musicale, saranno inseriti gli alunni che succedono in graduatoria rispettando il punteggio e             l'attitudine per lo strumento. I non idonei alla sezione ad indirizzo musicale saranno di diritto inseriti in un’altra prima.

Gli alunni che al termine dell’anno scolastico non saranno ammessi alla classe successiva saranno inseriti nella prima della stessa sezione a meno che non si verifichino situazioni particolari che saranno di volta in volta valutate.

5. Monte ore settimanale

MATERIE

N. ORE

N. ORE

sez.ad indirizzo musicale

Italiano

6

6

Storia

2

2

Geografia

1

1

Inglese

3

3

Francese o Spagnolo

2

2

Matematica

4

4

Scienze

2

2

Tecnologia

2

2

Arte e Immagine

2

2

Musica

2

2

Strumento Musicale

---

3

Scienze motorie

2

2

Religione Cattolica

1

1

Cittadinanza e Costituzione

1

1

Ore Settimanali

30

33

 

6. Settimana Scolastica

Modello di 30 ore: da lunedì a sabato ore 8.00 - 13.00.

Modello di 33 ore: Corso ad Indirizzo Musicale da lunedì a sabato ore 8.00 - 13.00,  un solo giorno a settimana (martedì o venerdì ) ore 8.00 – 14.00, più due rientri pomeridiani di 1 ora ciascuno in giorni concordati con le famiglie.

L’insegnamento dello strumento è diviso in due fasi:

- la parte teorica, impartita per gruppi strumentali

- la parte pratica, individuale.

L’unità oraria per tutte le classi ha la durata di 60 minuti. 

 

7. Articolazione dei corsi serali e degli stage di formazione scuola lavoro

     La scuola "F. Solimena" vanta una lunga esperienza nella gestione dei corsi serali per adulti, attività indispensabile per un quartiere che fino a non molti anni fa registrava alti tassi di abbandono scolastico in età infantile ed adolescenziale.

     L'attività si svolge su due binari paralleli, da un lato l’alfabetizzazione primaria o di ritorno con il consolidamento e lo sviluppo di abilità di base, dall'altra l'acquisizione e lo sviluppo di una prima formazione o riqualificazione professionale.

 

8. Rapporti scuola famiglia

Colloqui individuali:

ogni insegnate riceve i genitori per un’ora alla settimana (la 3°e la 4° settimana del mese).

Colloqui collegiali pomeridiani (il calendario degli incontri viene comunicato agli alunni ad inizio anno):

o        Novembre (consegna di un primo documento di valutazione)

o        Febbraio (consegna delle schede quadrimestrali)

o        Maggio

o        Giugno (con la consegna delle valutazioni finali e comunicazione di eventuali non  ammissioni alla classe successiva).

 

9. Orario docenti e personale A.T.A.

Docenti

L'attività d'insegnamento si svolge in 18 ore settimanali distribuite in non meno di cinque giornate dedicate all'insegnamento, cui si aggiungono 40 ore annue destinate alle riunioni collegiali e 40 ore annue destinate ai consigli di classe come previsto dal CCNL del 4 giugno 2007 art. 41. La suddivisione del monte ore ed il calendario degli incontri è approvato dal Collegio dei Docenti all’inizio di ogni anno scolastico.

Personale A.T.A

L'orario sarà articolato in modo tale da assicurare il completo e sollecito espletamento del lavoro: la presenza di alcune unità dall'inizio al termine delle lezioni, la pulizia accurata delle aule e di tutti gli spazi interni, la vigilanza sugli alunni in collaborazione con i docenti.

10. Calendario scolastico delle festività

Inizio Lezioni: 15 settembre 2010
Termine Lezioni: 11 giugno 2011
Festività Natalizie: dal 23 dicembre 2010 all'otto gennaio 2011
Festività Pasquali: dal 21 aprile 2011 al 26 aprile 2011
Altre Festività: 2 novembre 2010, 7 e 8 marzo 2011, 19 marzo 2011 (giornata ricordo di tutte le vittime della mafia), 3 e 4 giugno 2011

Da aggiungere la festa del Santo Patrono e le seguenti Feste Nazionali:

  • tutte le domeniche;

  • il primo novembre, festa di tutti i Santi;

  • l’8 dicembre, Immacolata Concezione;

  • il 25 dicembre Natale;

  • il 26 dicembre;

  • il primo gennaio, Capodanno;

  • il 6 gennaio, Epifania;

  • il lunedì dopo Pasqua (Pasquetta);

  • il 25 aprile, anniversario della Liberazione;

  • il primo maggio, festa del Lavoro;

  • il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica.

11. Regolamento d’Istituto (anno scolastico 2010 – 2011)

 Il regolamento, adottato dal Consiglio d’istituto, è uno strumento di cooperazione attiva di tutte le sue componenti e ha lo scopo di guidare il funzionamento dell’unità scolastica alla luce delle scelte educative del POF e nel rispetto della normativa vigente (Contratto comparto scuola, Statuto degli studenti, normativa Organi Collegiali)


 

VIGILANZA DEGLI ALUNNI

  Entrata nella scuola 

1.    E’ consentito agli alunni l’accesso al cortile della scuola dal cancello principale sul Corso B. Buozzi non prima di 5 minuti dall’inizio delle lezioni.

2.    Le lezioni hanno inizio alle ore 8,00. Al suono della campana (ore 7,55) gli allievi devono accedere alle aule ordinatamente e senza sostare nei corridoi e nelle scale.

3.    Non è consentito l’ingresso degli alunni oltre le ore 8:05, ora in cui sarà chiuso il cancello esterno della scuola. Pertanto gli alunni che si presenteranno oltre tale orario non potranno accedere alle aule e vi saranno ammessi solo se accompagnati da uno dei genitori o suo delegato e comunque non prima delle ore 9:00.

4.    Poco prima del suono della campana, i docenti devono affrettarsi a raggiungere le aule dove attenderanno l’arrivo dei propri alunni.

 

 Permanenza

 1. A tutti i docenti spetta la vigilanza sugli alunni durante le ore di lezione, e comunque, durante la loro permanenza nei locali della scuola.

2. Il docente che deve temporaneamente assentarsi dalla classe, deve affidare la sorveglianza della stessa ad un collega libero o, in casi urgenti ed eccezionali, ai collaboratori scolastici in servizio al piano.

3. Durante il cambio dell’ora, i docenti devono raggiungere ordinatamente e tempestivamente le proprie classi senza trattenersi oltre l’ora stabilita.

4. Nel caso in cui siano liberi da impegni d’insegnamento, i docenti devono attendere in aula il cambio del collega subentrante. In caso d’eccessivo ritardo di quest’ultimo, è possibile affidare la sorveglianza della classe ad un collaboratore scolastico in servizio al piano.

 

 Uscita

 1. I docenti dell’ultima ora vigilano sulle classi fino in prossimità del cancello esterno su Corso B. Buozzi.

2. Gli alunni non devono affrettarsi né spingersi per le scale e lungo i corridoi.

3. Gli alunni non devono trattenersi, per motivi di sicurezza, davanti alla porta d’ingresso della scuola, né davanti al cancello principale di Corso B. Buozzi.

4. Le vie d’uscita alle classi, per motivi d’ordine e sicurezza, sono state stabilite nel seguente modo:

·        aula N. 1, aula N. 2 ala A piano terra + palestra  e aule attigue  =  uscita principale

·        le rimanenti classi del piano terra ala A  =  uscita  laterale ala A

·        aule del primo piano  ala A = uscita principale

·        aule piano terra ala B  =  uscita  laterale ala B

·        aule del primo piano ala B = uscita lato Auditorium

 

 Vigilanza in caso di sciopero

In caso di situazioni di conflittualità sindacale e di scioperi indetti a livello nazionale dalle O.O.S.S., con avviso di 15 giorni nei tempi e nei modi previsti dalla legge n°146 del 12/06/1990, il Dirigente scolastico con circolare di servizio inviterà il personale che intende aderire allo sciopero a darne tempestiva comunicazione. Tale comunicazione ha carattere volontario e la dichiarazione di non adesione allo sciopero non è revocabile. Il Dirigente scolastico valuterà l’entità dell’astensione dal servizio scolastico e la conseguente possibile organizzazione di forme sostitutive d’erogazione di servizio allo scopo di garantire l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici contemplandolo con i diritti del minore da tutelare costituzionalmente.

Il Dirigente scolastico, in ogni caso, è tenuto a comunicare alle famiglie, almeno 5 giorni prima dello sciopero, le prevedibili modalità di funzionamento del servizio scolastico, ivi compresa l’eventuale sospensione dello stesso.

 

 NORME DI COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI

Gli studenti sono tenuti ad osservare le seguenti disposizioni organizzative e di sicurezza della scuola:

1. Durante l’ora di cambio del docente agli alunni è assolutamente vietato uscire dall’aula.

2. Nei minuti che precedono ed in quelli che seguono il suono della fine dell’ora, è vietato agli alunni recarsi ai servizi igienici.

3. Gli alunni, salvo in casi particolari ed a discrezione dei docenti, possono accedere ai servizi igienici dal termine della prima ora (ore 9,00) fino a mezz’ora dalla prevista ora d’uscita.

4. E’ consentita l’uscita dalla classe di un alunno o un’alunna per volta.

5. Gli alunni, dalle ore 10,50 alle ore 11,00 usufruiscono dell’intervallo per la consumazione di una colazione, senza uscita dalle classi e sotto la sorveglianza degli insegnanti della terza ora.

6. Gli alunni devono sempre avere un comportamento corretto e civile verso i compagni; è assolutamente da evitarsi ogni forma di aggressività sia verbale che fisica.

7. I compagni in difficoltà non vanno derisi, ma aiutati ad inserirsi sia nel contesto della classe, che nello svolgimento dei lavori scolastici.

8. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola, pena il relativo risarcimento.

9. Gli studenti, con un comportamento responsabile, devono rendere l’ambiente scolastico accogliente ed avere massima cura per migliorare la vita della scuola.

10.  Agli studenti non è consentito l’uso del telefono cellulare o di altri strumenti tecnologici  (IPod, lettore MP3, PSP, etc.) durante le ore di lezione.

 

 DISCIPLINA DELLE ASSENZE E DEI RITARDI E DELLE USCITE

 1. Non sono ammessi ritardi se non in casi eccezionali. Il docente della prima ora giustifica ed annota il ritardo sul giornale di classe indicando l’ora di arrivo dello studente.

2. Gli alunni ritardatari ”abituali“ devono essere segnalati all’Ufficio di Presidenza e possono incorrere in provvedimenti disciplinari che saranno comunicati agli alunni e alle loro famiglie direttamente dal suddetto Ufficio.

3. Tutti i docenti della prima ora sono delegati dal Dirigente scolastico a giustificare le assenze ed i ritardi degli alunni.

4. Gli alunni che si assentano per un periodo di tempo inferiore ai 5 giorni, sono riammessi in classe dal professore della prima ora previa presentazione della giustifica firmata dal genitore o da chi ne fa le veci (La firma viene depositata a scuola all’inizio dell’anno scolastico all’atto del ritiro del libretto delle giustifiche).

5. Gli alunni che, per motivi di salute, si assentano per un periodo di tempo superiore a 5 giorni sono riammessi solo previa esibizione del certificato medico che attesti l’avvenuta guarigione.

6. Dopo 5 giorni di assenze continue, il docente coordinatore di classe telefona ai genitori dell’alunno per accertarne il motivo. Qualora l’alunno non riprende a frequentare regolarmente le lezioni  il coordinatore convoca il genitore con una cartolina. La fotocopia dell’invito deve essere inserita a cura degli Uffici amministrativi nel fascicolo personale dell’allievo e l’intervento va registrato nel registro generale delle presenze.

7. Le assenze ed i ritardi devono essere annotati dal docente della prima ora nell’apposito spazio del giornale di classe. Il docente della prima ora del giorno del rientro a scuola provvederà a controllare che l’allievo produca giustificazione scritta firmata dal genitore o da chi ne fa le veci.

8. Il docente, in caso di dubbia autenticità della firma del genitore, provvederà ad informare tempestivamente la Presidenza per gli opportuni accertamenti e conseguenti provvedimenti.

9. Per le assenze non giustificate, dopo un periodo massimo di 3 giorni, il docente deve senz’altro disporre per l’accompagnamento dell’alunno a scuola da parte di un genitore.

10.  I docenti devono prestare massima attenzione alle assenze saltuarie o prolungate ed attenersi scrupolosamente alle norme previste per quest’ ultime e per l’inadempimento dell’obbligo scolastico .

11. I docenti  devono segnalare i casi di inadempimento scolastico al delegato del Dirigente Scolastico che provvederà ad inviare il modello O.D.S.4. ai Servizi Sociali del territorio.

12.  Qualora un alunno chieda di uscire anticipatamente da scuola per motivi di salute, il docente ascoltate le motivazioni  fa contattare telefonicamente la famiglia dalla Segreteria.

13.    Le uscite anticipate saranno consentite entro e non oltre la 4a ora di lezione (ore 12:00) o comunque sempre al termine della singola ora di lezione.

14.     Il familiare (genitore, fratello maggiorenne o nonno) che vuole  prelevare  un alunno, in orario anticipato rispetto al termine delle lezioni,  deve essere autorizzato dall’Ufficio di Presidenza che , accertatane l’identità,  provvederà a far accompagnare  l’alunno nell’atrio della scuola. Per nessun motivo i genitori sono autorizzati a recarsi nelle aule durante lo svolgimento delle lezioni.

15.    Si ricorda ai genitori ed agli alunni che le ore di assenza per uscite anticipate, come quelle effettuate ad ogni titolo, saranno puntualmente computate a conclusione dell’anno scolastico per la validazione dell’anno stesso, secondo la normativa vigente.

 

 RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

1.  Ogni docente può contattare o convocare i genitori degli allievi per qualsivoglia comunicazione al di fuori del proprio orario di servizio.

2.  A seguito di rapporti disciplinari, per gravi atti di indisciplina (vedi Statuto degli studenti), prima di ricorrere a qualsiasi provvedimento, l’ufficio di Presidenza ne informerà la famiglia dell’alunno interessato contattandola telefonicamente o a mezzo posta (raccomandata con ricevuta di ritorno).

3. Ogni docente deve comunicare alle famiglie il giorno e l’ora settimanale prescelta per riceverle. In ogni caso i genitori trovano affisso nella bacheca all’ingresso della scuola l’orario di ricevimento di tutti gli insegnanti.

4. Il docente che dispone l’accompagnamento dell’alunno da parte dei genitori per motivi didattici e disciplinari dovrà ricevere il genitore personalmente.

5. Oltre agli incontri programmati con le famiglie, sono agevolati e promossi altri incontri dei Consigli di Classe con i genitori.

 

SANZIONI DISCIPLINARI

Principi generali

In armonia con la normativa vigente anche il presente regolamento tende a sottolineare la funzione educativa della sanzione disciplinare, rafforzando la possibilità di recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.

Pertanto le sanzioni disciplinari in seguito elencate cercano di rispondere alla predetta finalità e possono essere sostituite dai vari livelli eroganti da punizioni alternative, per esempio, le attività di volontariato nell’ambito della comunità scolastica, le attività di segreteria, la pulizia dei locali della scuola, le piccole manutenzioni, l’attività di ricerca, il riordino di cataloghi e di archivi presenti nelle scuole,la frequenza di specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o culturale, la produzione di elaborati (composizioni scritte o artistiche) che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola, etc.

Le misure sopra richiamate si configurano non solo come sanzioni autonome diverse da quelle successivamente esposte ma altresì come misure accessorie che si accompagnano alle varie sanzioni. Le norme introdotte dalla nuova normativa, però, tendono anche a sanzionare con  maggiore rigore i comportamenti più gravi, tenendo conto, non solo della situazione personale dello studente, ma anche della gravità dei comportamenti e delle conseguenze  da essi derivanti. Le sanzioni, infatti, si ispirano al principio di gradualità della sanzione, in stretta correlazione con la gravità della mancanza disciplinare commessa.
Si sottolinea, inoltre, che le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee ed ispirate, per quanto possibile, alla riparazione del danno. Ove il fatto costituente violazione disciplinare sia anche qualificabile come reato in base all’ordinamento penale, si ricorda che il dirigente scolastico sarà tenuto alla presentazione di denuncia all’autorità giudiziaria penale in applicazione dell’art 361 c. p..

 

CLASSIFICAZIONE DELLE SANZIONI

I provvedimenti disciplinari per l’inosservanza da parte degli alunni del presente regolamento sono applicati a quattro livelli.

1.    Dal DOCENTE secondo questa gradualità:

a)      Ammonimento verbale:

1.    Per distrazione, interruzione delle lezioni …

b)  Registrazione scritta su registro personale:

1.    Per mancanze riguardanti le discipline (impegno nello studio, svolgimento dei compiti assegnati, occorrente per il lavoro, livello di partecipazione …).

c)  Comunicazione scritta alla famiglia sul diario dell’alunno con controllo della firma di   presa visione e/o richiesta di colloquio attraverso l’invio di cartolina:

1.    Per reiterazione delle mancanze sopra indicate, per frequenti ritardi.

d) Registrazione scritta sul registro di classe della mancanza con l‘esplicitazione dell’evento, delle responsabilità personali e la firma del docente:

1.    Per mancanze intenzionali di una certa gravità: linguaggio scorretto nei confronti degli adulti, prepotenze e litigi tra compagni (tutte le forme di aggressività verbale e fisica), danni ai beni dei compagni e della comunità scolastica, uscita dall’aula senza permesso e interruzione immotivata della lezione …

 

e)  Accompagnamento dell’alunno da parte di uno dei genitori, scritto sul diario dell’alunno e sul registro di classe. Se l’alunno non è accompagnato il genitore sarà convocato in Presidenza per il giorno seguente:

1.    Per le assenze non giustificate, dopo un periodo massimo di tre giorni;

2.    Per un numero di tre rapporti sul registro di classe, per una mancanza considerata grave dal docente.

2.     Dalla PRESIDENZA

a)     Ammonizione verbale riportata sul registro di classe:

1.    Per il ripetersi delle sopraindicate mancanze.

b)    Ammonizione scritta riportata sul registro di classe e comunicata telefonicamente o con cartolina alla famiglia:

1.    Per mancanza di rispetto verso gli adulti, danneggiamenti alle suppellettili, alle attrezzature didattiche e alle strutture. Il danneggiamento causato volontariamente è ripagato dalla famiglia dell’alunno responsabile. L’alunno può essere temporaneamente escluso dalle attività di gruppo curriculare: laboratorio artistico  e d’informatica, visite guidate (evitando di penalizzare l’intero gruppo classe), cineforum, spettacolo teatrale, altro … e sarà eventualmente ospitato in classe parallela del piano.

c)      Sospensione dall’attività didattica curricolare

1.   I provvedimenti disciplinari di durata massima di due giorni di allontanamento dalla comunità scolastica saranno assunti dalla Dirigenza di intesa con il docente coordinatore di classe e sentito il parere di tutti gli altri docenti, direttamente senza ricorrere a formale convocazione del Consiglio di classe in caso di reiterazione delle mancanze disciplinari indicate nei punti precedenti.

d)      Sospensione dalle attività facoltative extracurricolari

3.        Dal CONSIGLIO DI CLASSE presieduto dal Dirigente scolastico (la presenza dei genitori degli alunni coinvolti è a discrezione del Dirigente scolastico):

a)          Sospensione dalle lezioni da 3 a 15 giorni:

1.    Per la reiterazione delle ammonizioni della Presidenza e dei Docenti derivanti da grave e continua violazione dei doveri di cui all’art. 3 del DPR n. 249/98.

2.    Per gravi infrazioni disciplinari: atti di violenza fisica sui compagni o sugli adulti, offese verbali gravi verso gli adulti, azioni che mettono a rischio l’incolumità degli altri, sottrazioni di oggetti e valori.

3.    L’alunno può essere escluso dalle gite di istruzione ad insindacabile giudizio del C. d. C. laddove quest’ultimo ritenga che la presenza dell’alunno costituisce motivo di grave difficoltà nella gestione del gruppo-classe.

 

Durante il periodo di allontanamento è previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori al fine di preparare il rientro dello studente nella comunità scolastica. (cfr.  art. 4 co. 8 del DPR 249/98 e Nota MIUR Prot. N. 3602/P0 del 31/07/2008 pag. 6 lettera B).

4.        Dal CONSIGLIO D’ ISTITUTO:

a)   Le sanzioni che comportano un allontanamento superiore a 15 giorni, ivi compresi l’allontanamento fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi sono sempre adottati dal Consiglio d’Istituto (cfr. Nota MIUR Prot. N. 3602/P0 del 31/07/2008 pag. 4 n. 3):

Le sanzioni che comportano un allontanamento superiore a 15 giorni sono previste se ricorrono due condizioni, entrambe necessarie:

1.    Devono essere stati commessi “reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana ( ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.), oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento);

2.    Il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dal 7° comma dell’art. 4 dello Statuto. In tal caso la durata dell’allontanamento è adeguata alla gravità dell’infrazione, ovvero al permanere della situazione di pericolo.

Le sanzioni che comportano l’allontanamento  dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico, sono previste alle seguenti condizioni, tutte congiuntamente ricorrenti:

1.      Devono ricorrere situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale;

2.       Non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico.

 Le sanzioni che comportano l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi sono previste:

1.         Nei casi  più gravi di quelli già indicati ai punti precedenti ed al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate, il Consiglio d’istituto può disporre l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi.

Nei periodi   di   allontanamento   superiori   ai  quindici  giorni,  in coordinamento  con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali  e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

 

NOTA

Le infrazioni e le sanzioni   indicate non sono esaustive e sono a titolo esemplificativo delle possibili mancanze disciplinari e del relativo livello di gravità.

 

RICORSO

Avverso i provvedimenti di sospensione dalle lezioni adottati dai Consigli di Classe è ammesso ricorso all’ORGANO DI GARANZIA.

 

Organo di Garanzia

L'Organo di Garanzia (OG) è composto da:

-        1 docente, eletto dal Collegio Docenti

-        1 rappresentante del personale non docente

-        2 genitori, eletti dai Rappresentanti del Consiglio d’Istituto.

-        1 presidente (scelto dallo stesso OG), il D.S. e/o figura di elevate qualità morali e civili che sia attualmente esterno alla scuola, con la funzione di mediare tra le diverse componenti e di fornire un punto di vista esterno rispetto alla scuola.

Le elezioni avvengono all'inizio di ogni anno scolastico, secondo le modalità definite da

ogni singola componente.

L'OG interviene nelle sanzioni disciplinari di sospensione dalle attività didattiche e nei conflitti in merito all'applicazione del Regolamento di Istituto, su richiesta dei genitori dell’alunno/degli alunni interessati.

Le funzioni dell'OG sono:

-        Facilitazione/mediazione in caso di conflitto fra le parti

-        Intermediario con l'Autorità Giudiziaria in caso si renda necessario.

Il ricorso all'OG avviene entro 15 giorni dall'irrogazione della sanzione e può essere

inoltrato da parte del/dei genitore/i dell’alunno/i coinvolto/i nei fatti o di chi ne fa le

veci.

In caso di ricorso l'OG convoca preliminarmente le parti in causa (genitori o chi ne fa

le veci, genitori rappresentanti di classe, coordinatore di classe e docente diretta-mente interessato nei fatti, eventuali docenti rappresentanti il C.d.C.) per permettere loro di esporre il proprio punto di vista.

 

Lo scopo primario dell'OG è quello di ascoltare le parti in causa ed elaborare una riso-luzione a cui le parti si devono attenere.

La decisione viene verbalizzata in un apposito registro.

Le riunioni dell'OG devono almeno prevedere la presenza della maggioranza degli eletti per avere validità legale.

Le decisioni all'interno dell'OG vengono prese all’unanimità e/o a maggioranza (con voto segreto).

 

12. Sicurezza

In merito alla sicurezza, ai sensi della L. 626, è stata approntata una revisione del Piano delle emergenze allegata al presente documento. 

 

!3. Area della didattica

Una scuola moderna deve definire quali siano i saperi irrinunciabili e adeguati affinché i propri studenti siano capaci di affrontare l'attuale società caratterizzata dalla complessità, dal dinamismo e dalla globalizzazione. Così la scuola può svolgere il suo ruolo, insieme alle famiglie, di agenzia formativa dell’individuo.

In questo capitolo sono perciò indicate le finalità e gli obiettivi didattici, le metodologie, i criteri di valutazione, le verifiche, i progetti e le sperimentazioni che il Collegio dei docenti ritiene indispensabili per la realizzazione di una scuola efficace.

La conoscenza degli alunni che frequentano la nostra scuola e in particolare il loro profilo psico-fisico, fornito dalla scuola di provenienza, rappresenta la prima condizione per poter articolare e commisurare il progetto educativo e didattico che la scuola intende realizzare, nel rispetto della riforma degli ordinamenti scolastici.

La legge 53/03 e il suo decreto attuativo hanno conferito una valenza ancora più forte ad una serie di fattori quali la centralità dell’alunno nel processo educativo, il contesto socio-culturale in cui vive, il ruolo della famiglia.

Diventa, pertanto, indispensabile elaborare un’ampia offerta formativa, con una vasta gamma di interventi e di azioni didattiche curriculari ed extracurriculari che utilizzino appieno le risorse umane e materiali del territorio.   

 

14. Il P.E.C.U.P.

Il Profilo Educativo Culturale e Professionale prende in considerazione ciò che un ragazzo dovrebbe “sapere” e “fare” al termine del primo ciclo d’ istruzione.

Trasformando le abilità operative, le conoscenze disciplinari  e interdisciplinari in competenze personali, la scuola si attende dal ragazzo, alla fine del triennio, che sappia:

-  Esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri;

-   Interagire con l’ ambiente naturale e sociale che lo circonda;

-   Riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita;

-  Maturare il senso del bello;

-  Conferire senso alla vita.  

 Il PECUP prende in considerazione: l’identità dell’alunno, gli strumenti culturali, la convivenza civile, gli obiettivi formativi generali, gli obiettivi comportamentali, gli obiettivi cognitivi e gli obiettivi specifici di apprendimento.

 

IDENTITA’

a) Conoscenza di sè

L’ alunno prende coscienza delle dinamiche che portano all’ affermazione della propria identità, per cui deve:

- Gestire l’emotività;

- Prendere coscienza dei problemi;

- Ampliare il punto di vista su di sé e sulla propria collocazione nel mondo;

- Rafforzare la conoscenza della propria identità e l’autostima;

b) Relazione con gli altri

L’ alunno impara ad interagire con i coetanei e con gli adulti, per cui deve:

-  Sapersi relazionare

- Ascoltare le ragioni altrui nel rispetto della tolleranza, della cooperazione e della solidarietà;

- Imparare ad essere disponibile alla critica, al dialogo ed alla collaborazione

c) Orientamento

 A conclusione del primo ciclo di studio, il ragazzo è in grado di pensare al proprio futuro dal punto di vista umano, sociale e professionale, per cui deve:

 - Saper elaborare, esprimere ed argomentare un’ipotesi sul proprio futuro;

 - Collaborare responsabilmente con la scuola, la famiglia e gli enti istituzionali;

 - Saper costruire un progetto di vita realistico, dinamico ed evolutivo;

 

STRUMENTI CULTURALI

1.              Leggere, comprendere e produrre testi di vario genere, orali e scritti, adeguati allo scopo e corretti da un punto di vista morfosintattico;

2.              Orientarsi nello spazio e nel tempo;

3.              Porre problemi, formulare ipotesi e progettare possibili soluzioni;

4.              Acquisire e maturare conoscenze e competenze misurabili e spendibili;

5.              Acquisire tecniche e strumenti che rendano più efficace l’esposizione;

6.              Conoscere, leggere e comprendere il linguaggio musicale ed artistico;

7.              Praticare il linguaggio musicale attraverso l’uso di uno strumento o della voce;

8.              Acquisire ed usare i linguaggi specifici con un corretto metodo di lavoro.

 

CONVIVENZA CIVILE

Alla fine del primo ciclo d’ istruzione, l’ alunno, grazie alla maturazione raggiunta e alle competenze culturali acquisite dovrà essere:

-  consapevole dei propri diritti e dei propri doveri necessari alla convivenza civile;

-  capace di affrontare con responsabilità e con autonomia i problemi quotidiani in casa, nella Scuola, nella comunità civile;

-  in grado di trasformare la realtà impegnandosi in un gruppo e condividendone le regole;

-  in grado di riconoscere le ragioni del disagio per prevenirne le manifestazioni;

-  in grado di assumere comportamenti tali da promuovere il benessere fisico, psicologico, morale  e sociale suo e degli altri;

-  consapevole dell’importanza dell’alimentazione nel rispetto delle esigenze di ognuno;

-  in grado di conoscere i rischi connessi a comportamenti disordinati;

-  in grado di rispettare l’ambiente, di conservarlo, di migliorarlo, e di adottare comportamenti adeguati alla propria sicurezza e a quella degli altri.

 

OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI

La conoscenza dei saperi e la capacità di saper operare costituiscono la base dello sviluppo della personalità degli allievi e consentono loro di agire in maniera responsabile.

Pertanto la Scuola  si propone di:

sollecitare una riflessione sulla realtà sociale per un inserimento consapevole in essa;

mettere l’alunno in condizione di percepire la propria identità con chiarezza;

- far acquisire strumenti essenziali per inserirsi e vivere attivamente nel gruppo;

- rimuovere gli effetti negativi dei condizionamenti sociali;

-  leggere i bisogni e i disagi dei preadolescenti prima che si trasformino in disadattamenti;

- considerare importatile relazioni che si sviluppano nei gruppi, nella scuola e con gli adulti.

- elaborare un progetto di vita che tenga conto del percorso svolto.

 

OBIETTIVI COMPORTAMENTALI

I docenti punteranno a sviluppare:

- la partecipazione serena e non costrittiva alla vita della Scuola

- le capacità relazionali

l’impegno 

- il rispetto delle regole

- il metodo di lavoro  

 - la capacità di lavorare in gruppo

 - la disponibilità verso gli svantaggiati

- la capacità di autocontrollo

- la capacità di scelta

- la capacità di organizzazione

- la responsabilizzazione ed il raggiungimento dell’autonomia.

 

OBIETTIVI COGNITIVI

Gli alunni dovranno:

- acquisire la lingua italiana come strumento privilegiato di socializzazione e di sviluppo della personalità;

- analizzare e comprendere le problematiche ambientali, culturali, socio politiche ed economiche;

- essere consapevoli delle norme di vita sociale e del loro fondamento etico;

- essere capaci di confrontarsi con culture diverse e di esprimere brevi concetti e dialoghi della vita quotidiana in lingua straniera;

- essere capacità di eseguire operazioni matematiche;

- essere capaci di classificare secondo un criterio;

- saper riconoscere e risolvere eventuali problemi;

- sviluppare la creatività  attraverso l’uso del linguaggio musicale ed artistico;

- sviluppare le proprie attitudini psicofisiche attraverso la pratica sportiva;

- acquisire capacità strumentali di base per rappresentare oggetti;

- sviluppare capacità operative informatiche;

 - sviluppare una consapevolezza morale, sociale e religiosa.

15. Ampliamento dell’offerta formativa

La scuola, nel desiderio di  andare incontro alle esigenze del territorio e  dopo attenta valutazione delle risorse economiche e di quelle umane, ha  approvato e attuato i seguenti progetti curriculari ed extracurriculari.  

PROGETTI CURRICULARI:

·       progetto Biblioteca;

·         progetto Orientamento;                                             

·         progetto Educazione alla salute;

·         progetto Educazione alla legalità;

·         progetto Educazione ambientale;

·         progetto Kangorou;

·         progetto Matematique sans frontiere

·         progetto Fragola. Il quotidiano in classe.

·         visite d’istruzione per tutte le classi;

·         viaggio d’istruzione per gli alunni delle classi seconde e terze.

 

PROGETTI EXTRACURRICULARI :

La scuola, attenta ai bisogni del territorio e degli alunni ha organizzato corsi extracurricolari  di recupero delle competenze di base di matematica e di italiano, corsi di potenziamento delle eccellenze attraverso lo studio della lingua latina, e progetti di recupero motivazionale e comportamentale attraverso la pratica sportiva.

Inoltre, dall’anno scolastico 2007/2008,  la scuola ha ottenuto l’accesso ai Fondi Strutturali per il Programma Operativo Nazionale (PON).

Tali fondi costituiscono una risorsa aggiuntiva per accelerare il processo di sviluppo e sono destinati alle regioni dell’ Obiettivo Convergenza: Calabria, Campania, Puglia, e Sicilia che a tutt’oggi presentano ancora forti criticità rispetto alle altre regioni italiane.

Si tratta di un vasto piano di sostegno finanziario allo sviluppo del sistema di istruzione e formazione delle regioni del mezzogiorno che ha come obiettivi di grande rilievo:

·                                                                 La riduzione del fenomeno della dispersione scolastica

·                                                                 Lo sviluppo della società della conoscenza e dell'informazione

·       L'ampliamento delle competenze di base

·       Lo sviluppo dell'istruzione permanente

·                                                                 La formazione dei docenti e del personale scolastico

·                                                                 Il rafforzamento delle pari opportunità di genere

I progetti approvati e attivati con tali fondi per l’annualità 2010/2011 sono:

  • Per docenti:

Ø  Interventi innovativi per la promozione delle competenze chiave, in particolare sulle discipline tecnico-scientifiche Ob. B1

Ø  Per gli alunni: interventi per lo sviluppo delle competenze chiave (comunicazione nella madrelingua, competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia) Ob. C1

Ø  Interventi individualizzati per promuovere l'eccellenza Ob. C4

Ø  Interventi di educazione ambientale, interculturale, sui diritti umani, sulla legalità e sul lavoro anche attraverso modalità di apprendimento 'informale' Ob. C3

 

Lo schema che segue riassume l’insieme di tutti i progetti extracurriculari attivati per gli alunni nell’anno scolastico 2010/2011:

 

SIRENA ITALIANO 1 (60h)

Classe II

PON LEGALITA’  (50h)

Insieme di può fare 1

Classe II

SIRENA ITALIANO 2 (60h)

Classe II

PON LEGALITA’  (50h)

Insieme si può fare 2

 Classe III

SIRENA MATEMATICA 1 (60h)

Classe II

PON INGLESE (50 h)

Step by step

Classe III

SIRENA MATEMATICA 2 (60h)

Classe II

PON ITALIANO  (50 h)

Comunichiamo insieme …1

Classe I

LATINO (40 h)

Classe III

PON ITALIANO  (50h)

Comunichiamo insieme…2

Classe I

TEATRO-DANZA
Classe I

PON ITALIANO  (50 h)

Parole in libertà

Classe II

RUGBY

Classi I-II-III

PON MATEMATICA (50h)

MatematicaMENTE…1

Classe I

PALLAVOLO FEMMINILE

Classi I-II-III

PON MATEMATICA  (50h)

MatematicaMENTE…2

 Classe I

 

 

 

PON GARE MATEMATICHE  (30h)

MateMAGICA…1

Classe II

 

 

PON GARE MATEMATICHE 2 (30h)

MateMAGICA…2

Classe III

 

 

 

PON INFORMATICA (30h)

Mause, tastiera & co 1

Classe II-III

 

16. La metodologia

Considerato che l’apprendimento è un processo attivo e interattivo nello stesso tempo, per il conseguimento degli obiettivi i docenti avranno cura di creare, individuare e consolidare situazioni di apprendimento e di convivenza democratica tali da attivare o rafforzare negli alunni i comportamenti attesi in rapporto all’età e alla classe frequentata.

Durante il percorso formativo saranno favorite la cooperazione e l’autonomia dei discenti, ma anche una graduale evoluzione delle capacità logico – espressive ed operative, privilegiando, nelle classi prime, le abilità di osservazione; nelle seconde, la capacità di analisi e nelle terze, le competenze per sintetizzare e valutare.

  Si farà largo uso del metodo laboratoriale e scientifico servendosi di:

-          Mediatori iconici (disegno, pittura, schematizzazione di concetti);

-          Mediatori analogici (drammatizzazione, comunicazione graduale, simulazione, controllo di conoscenze ed esperienze pregresse);

-          Mediatori simbolici (definizione di concetti, applicazione e controllo di regole, riflessioni linguistiche).

17. Verifica e valutazione degli apprendimenti degli alunni

La verifica, inserita nel rapporto programmazione – valutazione, riguarda le modalità e gli strumenti di osservazione e di registrazione dei risultati di apprendimento da parte degli studenti. Non coincide con la valutazione, ma offre ad essa gli elementi fondanti per esprimere il giudizio valutativo.

La verifica non è atto unilaterale, ma frutto della cooperazione fra docenti e studenti, consente agli uni come agli altri di fare il punto dello stato di avanzamento del processo culturale e di trarne utili conclusioni in ordine ai tempi ed ai modi della programmazione dell’Insieme delle UA, sollecitando una più intensa collaborazione in vista degli esiti finali.

            Di notevole importanza è la identificazione di strumenti di accertamento idonei a  verificare i livelli di conseguimento degli obiettivi proposti, disciplina per disciplina, nel quadro delle finalità generali e specifiche.

            Pertanto essi saranno costituiti da:

-          Prove d’ingresso, per individuare le pregresse conoscenze dei contenuti disciplinari;

-          Prove frequenti e sistematiche orali, scritte, grafiche-pratiche in itinere, al fine di aiutare l’alunno a conseguire gli obiettivi previsti dal percorso didattico (valutazione formativa);

-          Prove finali, come sintesi delle varie fasi del processo di apprendimento (valutazione sommativa);

-          Prove invalsi per le prime e le terze classi.

L’osservazione, quindi, continua e costante, è lo strumento più adatto per monitorare sistematicamente gli apprendimenti anche durante le attività di progetto.

 Le osservazioni non riguarderanno solo la misurazione del profitto, ma  forniranno dati validi nel campo cognitivo, comportamentale, relazionale. Come tali, condurranno, sia alla definizione di percorsi individualizzati che alla possibilità di cambiamenti nel processo interattivo insegnante – alunno (valutazione formativa) e alla valutazione sommativa dei giudizi quadrimestrali.

La valutazione, quindi, sarà formulata in base all’impegno, alla produttività, alla capacità di organizzare le conoscenze e di usare gli strumenti espressivi ed operativi, alla condotta e alla frequenza (che non dovrà essere inferiore ai ¾ dell’orario personalizzato). Terrà conto, inoltre, del miglioramento rispetto al livello di partenza e delle reali possibilità di ogni discente.

Corrispondenza voti-livelli

 

Voti in 10

Conoscenza

Capacità

 

Competenza

 

2/3

Mancanza di conoscenze basilari

Gravi lacune di ordine logico;

Assoluta incapacità

di effettuare collegamenti,

sia in ambito disciplinare

che in ambito pluridisciplinare

Uso di un linguaggio improprio;

assoluta incapacità di procedere nelle applicazioni

4

Conoscenza degli elementi essenziali frammentaria e lacunosa

Notevole difficoltà nella comprensione dei concetti;

Gravi difficoltà

nell’effettuare collegamenti,

sia in ambito disciplinare

che in ambito pluridisciplinare.

Gravi difficoltà nell’uso del linguaggio specifico;

Gravi errori nel procedere nelle applicazioni

5

Conoscenza parziale degli elementi essenziali

Difficoltà nella rielaborazione dei contenuti;

Difficoltà nell’effettuare collegamenti sia in ambito disciplinare che pluridisciplinare.

Uso di un linguaggio non chiaro e poco rigoroso;Difficoltà nel procedere nelle applicazioni; Applicazione meccanica e ripetitiva

6

Conoscenza degli elementi essenziali

Rielaborazione parziale dei contenuti acquisiti;

Sufficiente capacità di effettuare collegamenti sia in ambito disciplinare che pluridisciplinare pur con qualche incertezza.

Linguaggio per lo più chiaro e appropriato; Sufficiente sicurezza nel procedere nelle applicazioni pur con qualche errore.

7

Corrette conoscenze di base

Rielaborazione autonoma dei contenuti,pur in presenza di qualche errore non determinante; Discreta capacità di effettuare collegamenti, sia in ambito disciplinare che pluridisciplinare.

Linguaggio preciso e chiaro;

Sicurezza nelle applicazioni pur con qualche errore.

 

8

Conoscenze approfondite

Rielaborazione autonoma ,quasi sempre personale e critica dei contenuti; Buona padronanza nell’effettuare collegamenti sia in ambito disciplinare che pluridisciplinare.

Linguaggio rigoroso e chiaro; Sicurezza nelle applicazioni e procedimenti senza errori.

9/10

Conoscenze complete,approfondite e prive di errori;

Profondità nei concetti esposti, ampiezza di temi trattati

Rielaborazione pienamente autonoma,personale e critica dei contenuti;

Assoluta padronanza nell’effettuare collegamenti sia in ambito disciplinare che pluridisciplinare

Linguaggio rigoroso, chiaro ed appropriato,

Padronanza nelle applicazioni e disinvoltura nel procedere senza errori

          18. Scheda di valutazione degli alunni diversamente abili

 

               Rilievo

               Voto

Modalità di raggiungimento dell’obiettivo

Obiettivo non raggiunto e problematiche

2/3

Mancata consegna,comportamento oppositivo

Obiettivo non raggiunto

4

Totalmente guidato e non collaborativo

Obiettivo raggiunto in parte

5

Guidato

Obiettivo sostanzialmente raggiunto

6

Parzialmente guidato

Obiettivo raggiunto in modo soddisfacente

7

In autonomia

Obiettivo pienamente raggiunto

8/9

In autonomia e con sicurezza , con ruolo attivo

Obiettivo pienamente raggiunto

10

In autonomia,con sicurezza e con ruolo propositivo

19. Criteri per l’attribuzione del voto in condotta

Il voto di condotta viene attribuito dall’intero Consiglio di classe riunito per gli scrutini in base ai seguenti criteri:

·    frequenza e puntualità

·    rispetto del regolamento d’Istituto

·    partecipazione attiva alle lezioni

·    collaborazione con insegnanti e compagni

·    rispetto degli impegni scolastici

Sono considerate valutazioni positive della condotta i voti sei, sette, otto, nove e dieci. Il sei segnala però una presenza in classe poco costruttiva o per passività o per eccessiva esuberanza.

Il quattro e il cinque sono considerate valutazioni negative. Vengono attribuite solo se precedute da gravi provvedimenti disciplinari (sospensioni, ripetuti richiami del Preside) o da numerose note sul registro e/o sul diario personale, sempre segnalate alle famiglie dei minorenni.


 

GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA DEGLI STUDENTI

 8-10

·   Interesse e partecipazione attiva alle lezioni

·   Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche

·   Rispetto degli altri e dell’istituzione scolastica

·   Ruolo propositivo all’interno della classe

·   Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico

·   Ottima socializzazione

7

·    Discreta partecipazione alle lezioni

·    Costante adempimento dei doveri scolastici

·    Equilibrio nei rapporti interpersonali

·    Rispetto delle norme disciplinari d’Istituto

·    Ruolo positivo e collaborativo nel gruppo classe

6

·    Limitata attenzione e partecipazione discontinua e deconcentrata alle attività scolastiche

·    Svolgimento non sempre puntuale dei compiti assegnati

·    Osservazione non regolare delle norme relative alla vita scolastica

·    Disturbo occasionale del regolare svolgimento delle lezioni

·    Partecipazione poco produttiva al funzionamento del gruppo classe

5

·    Disinteresse per le varie discipline

·    Occasionale svolgimento dei compiti

·    Rapporti problematici con gli altri

·    Frequente disturbo dell’attività didattica

·    Funzione negativa all’interno della classe

·    Episodi di mancata applicazione del regolamento scolastico (es.: falsificazione della

·    Firma dei genitori, frequenti ritardi e/o uscite anticipate, ecc…)

4

·    Completo disinteresse per le attività didattiche

·    Comportamento scorretto nel rapporto con insegnanti e compagni

·    Assiduo disturbo delle lezioni

·    Funzione negativa nel gruppo classe

 

20. Descrizione dei livelli di competenza  in uscita concordati dai docenti del collegio.

 

ARTE

Competenze

1-4

5

6

7

8

9-10

Individuazione dei caratteri del linguaggio visivo

Non riconosce gli elementi fondamentali (linea, colore, spazio…)

Riconosce gli elementi fondamentali (linea, colore, spazio…)

Individua le tecniche utilizzate

Legge i contenuti di un messaggio visivo

Legge e interpreta i contenuti di messaggi visivi

Interpreta i messaggi visivi rapportandoli ai testi in cui sono stati prodotti

Uso dei linguaggi espressivi

 

Non colloca gli oggetti nello spazio, individuando

i campi e i piani

Colloca gli oggetti nello spazio, individuando

i campi e i piani

Utilizza tecniche artistiche su supporti di vario tipo

Usa creativamente il colore

Utilizza tecniche grafiche e pittoriche differenti a fini espressivi

Elabora autonomamente messaggi visivi utilizzando tecniche e materiali diversi

Consapevolezza e rispetto del patrimonio artistico e culturale

Non riconosce le tipologie dei principali beni artistico-culturali

Riconosce le tipologie dei principali beni artistico-culturali

Analizza un’opera d’arte in relazione al periodo storico studiato

Analizza e colloca un’opera d’arte nel periodo storico studiato

Riconosce le funzioni delle testimonianze del patrimonio artistico culturale

Analizza, classifica, apprezza i beni del patrimonio artistico

 

ITALIANO

competenze

1-4

5

6

7

8

9-10

ascoltare

 Non comprende, anche  se guidato testi orali semplici

Comprende se guidato testi orali semplici

Comprende il significato di testi orali semplici

Comprende testi orali  di cui riconosce  le funzioni  e gli elementi

essenziali

 

Comprende i messaggi orali ricavando informazioni implicite

Seleziona informazioni di testi

orali e complessi

parlare

Non produce testi orali nemmeno con pianificazione fornita dall’insegnante     

 

Produce testi orali con pianificazione fornita dall’insegnante     

 

Produce testi orali semplici, chiari e aderenti all’argomento

Produce testi orali organici ed  esaurienti  rispetto    alla richiesta e alla    pianificazione

Produce testi orali  con proprietà ed adeguatezza allo scopo

Produce con adeguata  fluidità  testi orali organici ed esaurienti a prevalenza

argomentativa

leggere

Non comprende ,anche se

Guidato, testi scritti

semplici

 

Comprende se

guidato testi scritti

semplici

 

Comprende il

significato di

semplici testi scritti

 

Comprende testi

scritti di cui

riconosce le

funzioni e gli

elementi

essenziali

 

Comprende i testi

scritti operando

inferenze

 

Seleziona

informazioni da testi

scritti complessi

 

scrivere

Non produce testi

scritti

 

Produce testi

scritti a prevalenza

narrativa

 

Produce testi

scritti chiari,

corretti a

prevalenza

narrativa

 

Produce testi

scritti abbastanza

organici e

completi

 

Produce testi scritti

organici e completi

rispondenti alle varie

tipologie testuali

Produce testi scritti

organici ed esaurienti

a prevalenza

argomentativa

 

TECNOLOGIA ED INFORMATICA

competenze

1-4

5

6

7

8

9-10

Analisi e

rappresentazione

dei processi

attraverso modelli

e grafici

 

non riconosce gli estremi di un processo

Riconosce gli

estremi di un

processo

 

Scompone in

sequenze e individua

gli elementi in entrata

e in uscita

 

Rappresenta

graficamente un

algoritmo con

diagrammi di

flusso

sequenziali

 

Elabora una procedura

determinando percorsi

alternativi e iterativi

 

Rileva le criticità e i

problemi ricorrenti di

un processo,

semplificandolo e

ottimizzandolo

 

Possiede conoscenze scientifiche relative al mondo che ci circonda (concetto di energia, i principi fondamentali dell’ecologia, etc.)

Sa leggere diagrammi, disegni e schemi di funzionamento

Non riesce, se guidato, a capire l’importanza delle regole relative al rispetto dell’ambiente

Riesce, se guidato, a capire l’importanza delle regole relative al rispetto dell’ambiente

E’in grado di conoscere il concetto fondamentale di energia, la provenienza e il risparmio

E’in grado di leggere semplici apparati di schemi e progetti di funzionamento

Sa applicare bene le formule relative ai fenomeni elettrici, riuscendo a trovarne la soluzione

Utilizza correttamente i linguaggi, i simboli e il metodo progettuale

Impiego dei

principali

programmi

informatici e Selezione di siti

web e uso mirato

di motori di

ricerca

 

Non opera con alcun programma.Non si orienta sul desktop.

Crea,

utilizza,

salva

cartelle,

sottocartelle,

file. Utilizza

l’accesso a

Internet e il

principale

motore di

ricerca

 

 

Opera con file,

directory,

programmi di

videoscrittura e

semplici

presentazioni

 

Rifinisce i

documenti di

videoscrittura

e usa

correttamente

presentazioni

interattive

 

Utilizza il sistema

operativo di base,

diversi programmi di

elaborazione testi e

sviluppa

autonomamente

presentazioni

 

Utilizza strumenti

di controllo, di

impostazione, di

formattazione,

fino alla stampa

  

MUSICA

Competenze

1-4

5

6

7

8

9-10

Tecnica esecutiva

ritmico-melodica

 

Non esegue neanche brevi incisi

ritmici e non coordina

 

Esegue solo brevi incisi

ritmici coordinando con

difficoltà

 

Esegue con

sufficiente abilità

frasi melodicoritmiche

coordinandosi

adeguatamente

 

Coglie le

differenze

esecutive in

genere ed

esegue

correttamente

brani completi

 

Possiede una buona

padronanza dello

strumento

eseguendo

musicalmente senza

errori

 

Esegue ed

interpreta brani

completi

ricercando

l’equilibrio

musicale più

adatto

 

Individuazione dei

caratteri del linguaggio

musicale anche in

rapporto ad altri

linguaggi

 

Non riconosce

la scrittura musicale e

non coglie il rapporto

segno-suono

 

Riconosce con difficoltà

la scrittura musicale e

non coglie il rapporto

segno-suono

 

È in grado di

leggere

sufficientemente

bene, ma non

coglie il brano

nell’insieme

 

E’ in grado di

usare la prassi

esecutiva come

linguaggio

specifico

 

Distingue e mette in

relazione linguaggi

non verbali diversi

comparandoli a

quello musicale

 

Usa

correttamente il

linguaggio

musicale e ne

individua i

diversi caratteri

in rapporto

all’epoca

 

Individuazione delle

caratteristiche

fondamentali relative alle

forme ed ai generi nei

diversi contesti musicali

 

Non riconosce neanche semplici

forme ritmico-melodiche

 

Riconosce solo semplici

forme ritmico-melodiche

 

Riesce a mettere

in relazione

forme diverse e

compara generi

diversi

 

Opera confronti

fra generi

diversi

individuandone

il contesto

(vocale,

strumentale,

popolare o

rituale ecc….)

 

Rapporta

coerentemente

forme e generi;

mostra un “senso

musicale” in grado

di orientarlo fra

generi diversi con

precisione

 

E’ in grado di

essere analitico

e critico verso

diversi generi e

contesti

musicali

seguendo un

percorso logico

adeguato

 

 

STRUMENTO MUSICALE

competenze

1-4

5

6

7

8

9-10

-Capacita' di Tecnica Esectutiva

sullo Strumento Musicale:

capacita' di controllare il suono eseguendo brani e cantando.

Non presenta una tecnica strumentale

adeguata non e non riesce ad eseguire

brevi incisi ritmici o melodici.

Presenta una tecnica instabile ed

esegue solo in minima parte brani

di facile portata.

 

Ha sufficienti capacita' tecniche ed

esegue i brani richiesti in maniera

accettabile.

Esegue con musicalita' e senso stilistico

brani di facile e media difficolta'.

Esegue con musicalita', senso ritmico e

stilistico, producendo un suono raffinato

brani di media difficolta' e brani difficili.

Ha capacita' solistiche che possono essere

sviluppate.

Esegue con facilita', musicalita' senso ritmico

e stilistico, producendo un suono ottimo brani

difficili,  capacita' di guidare

il  gruppo della classe , capacita'

solistiche.

-Competenze Creative di Conoscenze

Musicali: Leggere la Musica e Comporre

melodie esplorando i suoni, improvvisando sullo strumento.

Non riconosce la notazione musicale o ritmica

ed ha grosse difficolta' nel comporre o improvvisare

musica anche al livello elementare.

 

Riesce solo in parte a riconoscere la notazione ritmica e musicale ed ha sviluppato capacita' quasi sufficienti nel comporre ed improvvisare melodie di base.

Riconosce sufficientemente la notazione ritmica e

musicale ed ha sufficienti capacita' di comporre

ed improvvisare melodie di base.

 

Legge la musica con buone comptenze avendo

sviluppato anche capacita' creativo-compositive e di improvvisazione sullo strumento.

Ha raffinato lo studio di lettura musicale e riesce

a comporre scrivendo e improvvisando melodie

di media e avanzata difficolta

Presenta grande facilita' nella lettura ed ha sviluppato

capacita' accurate di scrittura musicale, capacita' di

comporre ed improvvisare melodie di avanzata difficolta'

-Comprensione Musicale:

Capacita' di comprensione delle strutture del linguaggio musicale , dell' espressivita',dell'ascolto attraverso la prassi pratica esecutiva

applicate allo Strumento musicale studiato.

Non riconosce neanche in minima parte le differenze

stilistiche e delle strutture musicali.

Riconosce in modo insufficiente differenze stilistiche e delle strutture musicali.

Riconosce  le differenze stilistiche e

la struttura dei brani musicali con sufficienti capacita'.

Ha raffinato le capacita' di distinzione tra i vari stili

musicali,  e   la struttura dei brani.

Ha sviluppato ottime capacita' di comprensione delle differenze tra i vari stili musicali e le strutture dei brani.

Conosce a fondo gli stili e le forme musicali avendo  sviluppato  idee accurate sugli aspetti

storico-stilistici dei brani studiati.

 

INGLESE E SECONDA LINGUA

competenze

1-4

5

6

7

8

9-10

Comprensione della lingua

orale e scritta

 

Non comprende le

informazioni

presenti in

semplici

messaggi

 

Comprende le

informazioni

presenti in

semplici

messaggi

 

Comprende

messaggi orali di

uso quotidiano

 

Comprende

testi orali e

scritti di natura

descrittiva,

narrativa, …

 

Comprende senza

difficoltà messaggi orali

e testi scritti,

 

Comprende

informazioni

specifiche e

individua la struttura

del discorso

 

Produzione nella lingua

orale e scritta

 

Non Interagisce in

conversazioni

 

Interagisce in

brevi

conversazioni

di carattere

familiare o

personale

 

Scrive con qualche

errore semplici

brevi testi

 

Interagisce con

chiarezza e

esprime

semplici

opinioni

personali

 

Interagisce motivando i

suoi interventi; scrive

senza errori; usa

correttamente il

dizionario

 

Produce testi di

carattere personale,

descrivendo

esperienze e

sentimenti secondo

una sequenza

lineare

 

Uso delle strutture e

funzioni linguistiche

 

Non utilizza strutture e

funzioni

linguistiche neanche a

livello

elementare

 

Utilizza a

livello

elementare

strutture e

funzioni

linguistiche

 

Utilizza

adeguatamente

strutture e funzioni

linguistiche in

relazioni a un

contesto dato.

 

Utilizza un

lessico

semplice ma

preciso e

corrette

strutture

linguistiche

 

Utilizza in modo

corretto le strutture e le

funzioni linguistiche

 

Utilizza vocaboli,

modi di dire, termini

tecnici, connettivi

logici in modo

corretto e personale

 

  

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

competenze

1-4

5

6

7

8

9-10

Coordinazione

di schemi

motori (anche

in diverse

situazioni)

 

Non realizza risposte motorie e non

riesce a svolgere

un lavoro

corporeo

minimamente

organizzato

Realizza risposte motorie poco

precise e non

riesce a svolgere

un lavoro

corporeo

minimamente

organizzato

Realizza risposte

motorie quasi

sempre efficaci

solo in situazioni

poco complesse e

fatica a costruire un proprio spazio

d’azione nel gioco.

Realizza schemi

motori coordinati,

ma non riesce a trasferirli in modo efficace nel gioco.

 

Realizza

risposte motorie quasi sempre adatte

e sa trasferirle in modo efficace nelle

diverse situazioni

sportive.

 

Realizza risposte

motorie precise e

riesce a trasferirle

in modo finalizzato in tutte le situazioni

sportive.

 

Utilizzo corretto

dell’allenamento per il

miglioramento del proprio potenziale atletico

 

Non esegue in gli esercizi di

allenamento e

non si applica per migliorare le sue

prestazioni.

 

Esegue in modo scorretto gli esercizi di

allenamento e

non si applica per migliorare le sue

prestazioni.

 

Esegue

superficialmente gli esercizi di

allenamento e si

applica in modo

discontinuo per

migliorare le sue

prestazioni.

 

Conosce e

utilizza con

efficacia il

proprio

potenziale

atletico, ma non sempre si applica in modo proficuo

per cercare di

migliorare le

prestazioni

Conosce e

utilizza con

efficacia le

proprie abilità

e si impegna

per migliorare

le prestazioni.

 

Applica in modo

autonomo i principi

metodologici

dell’allenamento

per migliorare le

proprie prestazioni

atletiche.

 

Riorganizzazione personale approfondita del percorso disciplinare

 

Non conosce ì contenuti

del lavoro

affrontato e non

rielabora

 

Conosce solo

alcuni contenuti

del lavoro

affrontato e la

rielaborazione

risulta

disordinata e

incompleta.

 

Conosce in modo

sostanziale i

contenuti del lavoro

affrontato, ma non riesce a rielaborarli

in modo personale.

 

Conosce in

modo completo i

contenuti

affrontati, ma

non li sa

riorganizzare in modo preciso.

 

Conosce i

contenuti

disciplinari e li

rielabora in

modo completo,

personale e

approfondito.

 

Conosce e

rielabora in modo

personale il

percorso didattico,

approfondendo i

contenuti in modo

pluri disciplinare.

 

Conoscenza e rispetto delle regole nella

pratica ludico sportiva

e sviluppo di una costruttiva capacità di

collaborazione

 

Non partecipa

all’attività e non

rispetta le regole.

Partecipa

all’attività in

modo incostante,

assumendo un

ruolo marginale

nel gruppo, non

rispetta le regole.

 

Lavora nel gruppo

solo se sollecitato e fatica a rispettare le

regole comuni.

 

Lavora nel

gruppo anche se non sempre

collabora in

modo costruttivo,

rispetta le regole ma non sempre

dimostra di

averle

interiorizzate.

Conosce e

rispetta le

regole sportive

e collabora nel

gruppo e nella

squadra.

 

Conosce, rispetta,

gestisce le regole

sportive e collabora

in modo propositivo

con gli altri.

 

 

GEOGRAFIA

competenze

1-4

5

6

7

8

9-10

Individuazione

di problemi

specifici

ambientali

 

Non colloca l’uomo nella natura

Individua e

colloca l’uomo

nella natura

 

Individua o

riconosce i

problemi

connessi

all’ambiente

 

Coglie le

influenze

tra ambiente

naturale

e uomo

 

Trae informazioni

dall’ambiente,

attraverso lettura

diretta o indiretta

 

Imposta un

problema in

chiave ambientale e individua le

linee di ricerca

idonee ad affrontarlo

Operazioni

sulle relazioni

 

Non riconosce

l’esistenza di

relazioni tra

paesi/stati/

uomo e ambienti

Riconosce

l’esistenza di

relazioni tra

paesi/stati/

uomo e ambienti

È consapevole

che le relazioni

globali sono

fondamentali

 

Individua

specifici

rapporti

fra stati o

paesi

 

Distingue e mette

in relazione i rapporti di tipo

economico, politico, sociale, culturale

 

Rappresenta

mediante schemi

efficaci,descrive e

discute i rapporti tra Paesi

 

Uso degli

strumenti

 

Non individua i

diversi modi di

rappresentare

l’ambiente

(descrizione,

foto, cartina…)

 

Individua i

diversi modi di

rappresentare

l’ambiente

(descrizione,

foto, cartina…)

 

Interpreta

codici di lettura

delle carte

geografiche

 

Opera

confronti

fra

differenti

tipi di

carte

 

Costruisce mappe

e carte via via più

complesse e

utilizza

correttamente il

linguaggio

specifico

 

Individua il tipo

di carta adatta per il compito assegnato o raccorda le

informazioni

delle carte con quelle di altre

fonti

 

STORIA

competenze

1-4

5