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 REGOLAMENTO
D’ISTITUTO
A. S. 2011 - 12
Il
regolamento, adottato dal Consiglio d’istituto, è uno strumento di
cooperazione attiva di tutte le sue componenti e ha lo scopo di
guidare il funzionamento dell’unità scolastica alla luce delle
scelte educative del POF e nel rispetto della normativa vigente
(Contratto comparto scuola, Statuto degli studenti, normativa Organi
Collegiali)
VIGILANZA DEGLI ALUNNI
Entrata
nella scuola
1.
E’
consentito agli alunni l’accesso al cortile della scuola dal
cancello principale sul Corso B. Buozzi non prima di 5 minuti
dall’inizio delle lezioni.
2.
Le
lezioni hanno inizio alle ore 8,00. Al suono della campana (ore
7,55) gli allievi devono accedere alle aule ordinatamente e senza
sostare nei corridoi e nelle scale.
3.
Non è
consentito l’ingresso degli alunni oltre le ore 8:05, ora in cui
sarà chiuso il cancello esterno della scuola. Pertanto gli alunni
che si presenteranno oltre tale orario non potranno accedere alle
aule e vi saranno ammessi solo se accompagnati da uno dei genitori o
suo delegato e comunque non prima delle ore 9:00.
4.
Poco prima del
suono della campana, i docenti devono affrettarsi a raggiungere le
aule dove attenderanno l’arrivo dei propri alunni.
Permanenza
1. A tutti i docenti spetta la vigilanza sugli alunni
durante le ore di lezione, e comunque, durante la loro permanenza
nei locali della scuola.
2. Il docente che deve temporaneamente assentarsi
dalla classe, deve affidare la sorveglianza della stessa ad un
collega libero o, in casi urgenti ed eccezionali, ai collaboratori
scolastici in servizio al piano.
3. Durante il cambio dell’ora, i docenti devono
raggiungere ordinatamente e tempestivamente le proprie classi senza
trattenersi oltre l’ora stabilita.
4.
Nel caso in cui siano liberi da impegni d’insegnamento, i docenti
devono attendere in aula il cambio del collega subentrante. In caso
d’eccessivo ritardo di quest’ultimo, è possibile affidare la
sorveglianza della classe ad un collaboratore scolastico in servizio
al piano
Uscita
1. I docenti dell’ultima ora vigilano sulle classi
fino in prossimità del cancello esterno su Corso B. Buozzi.
2. Gli alunni non devono affrettarsi né spingersi per
le scale e lungo i corridoi.
3. Gli alunni non devono trattenersi, per motivi di
sicurezza, davanti alla porta d’ingresso della scuola, né davanti al
cancello principale di Corso B. Buozzi.
4. Le vie d’uscita alle classi, per motivi d’ordine e
sicurezza, sono state stabilite nel seguente modo:
· aula N. 1, aula N. 2 ala A piano terra +
palestra e aule attigue = uscita principale
· le rimanenti classi del piano terra ala A
= uscita laterale ala A
· aule del primo piano ala A = uscita
principale
· aule piano terra ala B = uscita laterale
ala B
· aule del primo piano ala B = uscita lato
Auditorium
Vigilanza in caso di
sciopero
In caso di situazioni di conflittualità sindacale e
di scioperi indetti a livello nazionale dalle O.O.S.S., con avviso
di 15 giorni nei tempi e nei modi previsti dalla legge n°146 del
12/06/1990, il Dirigente scolastico con circolare di servizio
inviterà il personale che intende aderire allo sciopero a darne
tempestiva comunicazione. Tale comunicazione ha carattere volontario
e la dichiarazione di non adesione allo sciopero non è revocabile.
Il Dirigente scolastico valuterà l’entità dell’astensione dal
servizio scolastico e la conseguente possibile organizzazione di
forme sostitutive d’erogazione di servizio allo scopo di garantire
l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici
contemplandolo con i diritti del minore da tutelare
costituzionalmente.
Il Dirigente scolastico, in ogni caso, è tenuto a
comunicare alle famiglie, almeno 5 giorni prima dello sciopero, le
prevedibili modalità di funzionamento del servizio scolastico, ivi
compresa l’eventuale sospensione dello stesso.
Uscita anticipata in caso di assenza del docente
dell’ultima ora
Come da delibera del Consiglio d’Istituto del
08/09/2011, nel caso in cui la scuola non potesse garantire
l’effettuazione della quinta ora di lezione, per assoluta
indisponibilità del docente, le classi interessate potranno essere
messe in uscita anticipatamente, al termine della quarta ora (ore
12.00) previo avviso scritto alle famiglie.
NORME DI COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI
Gli studenti sono tenuti ad osservare le seguenti
disposizioni organizzative e di sicurezza della scuola:
1. Durante l’ora di cambio del docente agli alunni è
assolutamente vietato uscire dall’aula.
2. Nei minuti che precedono ed in quelli che seguono
il suono della fine dell’ora, è vietato agli alunni recarsi ai
servizi igienici.
3. Gli alunni, salvo in casi particolari ed a
discrezione dei docenti, possono accedere ai servizi igienici dal
termine della prima ora (ore 9,00) fino a mezz’ora dalla prevista
ora d’uscita.
4. E’ consentita l’uscita dalla classe di un alunno o
un’alunna per volta.
5. Gli alunni, dalle ore 10,50 alle ore 11,00
usufruiscono dell’intervallo per la consumazione di una colazione,
senza uscita dalle classi e sotto la sorveglianza degli insegnanti
della terza ora.
6. Gli alunni devono sempre avere un comportamento
corretto e civile verso i compagni; è assolutamente da evitarsi ogni
forma di aggressività sia verbale che fisica.
7. I compagni in difficoltà non vanno derisi, ma
aiutati ad inserirsi sia nel contesto della classe, che nello
svolgimento dei lavori scolastici.
8. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare
correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a
comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al
patrimonio della scuola, pena il relativo risarcimento.
9. Gli studenti, con un comportamento responsabile,
devono rendere l’ambiente scolastico accogliente ed avere massima
cura per migliorare la vita della scuola.
10. Agli
studenti non è consentito l’uso del telefono cellulare o di altri
strumenti tecnologici (IPod, lettore MP3, PSP, etc.) durante le ore
di lezione.
DISCIPLINA DELLE ASSENZE E DEI RITARDI E DELLE
USCITE
1. Non sono ammessi ritardi se non in casi
eccezionali. Il docente della prima ora giustifica ed annota il
ritardo sul giornale di classe indicando l’ora di arrivo dello
studente.
2. Gli alunni ritardatari ”abituali“ devono essere
segnalati all’Ufficio di Presidenza e possono incorrere in
provvedimenti disciplinari che saranno comunicati agli alunni e alle
loro famiglie direttamente dal suddetto Ufficio.
3. Tutti i docenti della prima ora sono delegati dal
Dirigente scolastico a giustificare le assenze ed i ritardi degli
alunni.
4. Gli alunni che si assentano per un periodo di
tempo inferiore ai 5 giorni, sono riammessi in classe dal professore
della prima ora previa presentazione della giustifica firmata dal
genitore o da chi ne fa le veci (La firma viene depositata a scuola
all’inizio dell’anno scolastico all’atto del ritiro del libretto
delle giustifiche).
5. Gli alunni che, per motivi di salute, si assentano
per un periodo di tempo superiore a 5 giorni sono riammessi solo
previa esibizione del certificato medico che attesti l’avvenuta
guarigione.
6. Dopo 5 giorni di assenze continue, il docente
coordinatore di classe telefona ai genitori dell’alunno per
accertarne il motivo. Qualora l’alunno non riprende a frequentare
regolarmente le lezioni il coordinatore convoca il genitore con una
cartolina. La fotocopia dell’invito deve essere inserita a cura
degli Uffici amministrativi nel fascicolo personale dell’allievo e
l’intervento va registrato nel registro generale delle presenze.
7. Le assenze ed i ritardi devono essere annotati dal
docente della prima ora nell’apposito spazio del giornale di classe.
Il docente della prima ora del giorno del rientro a scuola
provvederà a controllare che l’allievo produca giustificazione
scritta firmata dal genitore o da chi ne fa le veci.
8. Il docente, in caso di dubbia autenticità della
firma del genitore, provvederà ad informare tempestivamente la
Presidenza per gli opportuni accertamenti e conseguenti
provvedimenti.
9. Per le assenze non giustificate, dopo un periodo
massimo di 3 giorni, il docente deve senz’altro disporre per
l’accompagnamento dell’alunno a scuola da parte di un genitore.
10. I docenti devono prestare massima attenzione
alle assenze saltuarie o prolungate ed attenersi scrupolosamente
alle norme previste per quest’ ultime e per l’inadempimento
dell’obbligo scolastico .
11. I docenti devono segnalare i casi di
inadempimento scolastico al delegato del Dirigente Scolastico che
provvederà ad inviare il modello O.D.S.4. ai Servizi Sociali del
territorio.
12. Qualora un alunno chieda di uscire
anticipatamente da scuola per motivi di salute, il docente ascoltate
le motivazioni fa contattare telefonicamente la famiglia dalla
Segreteria.
13.
Le
uscite anticipate saranno consentite entro e non oltre la 4a
ora di lezione (ore 12:00) o comunque sempre al termine della
singola ora di lezione.
14.
Il
familiare (genitore, fratello maggiorenne o nonno) che vuole
prelevare un alunno, in orario anticipato rispetto al termine delle
lezioni, deve essere autorizzato dall’Ufficio di Presidenza che ,
accertatane l’identità, provvederà a far accompagnare l’alunno
nell’atrio della scuola. Per nessun motivo i genitori sono
autorizzati a recarsi nelle aule durante lo svolgimento delle
lezioni.
15.
Si
ricorda ai genitori ed agli alunni che le ore di assenza per uscite
anticipate, come quelle effettuate ad ogni titolo, saranno
puntualmente computate a conclusione dell’anno scolastico per la
validazione dell’anno stesso, secondo la normativa vigente.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
1. Ogni docente può contattare o convocare i
genitori degli allievi per qualsivoglia comunicazione al di fuori
del proprio orario di servizio.
2. A seguito di rapporti disciplinari, per gravi
atti di indisciplina (vedi Statuto degli studenti), prima di
ricorrere a qualsiasi provvedimento, l’ufficio di Presidenza ne
informerà la famiglia dell’alunno interessato contattandola
telefonicamente o a mezzo posta (raccomandata con ricevuta di
ritorno).
3. Ogni docente deve comunicare alle famiglie il
giorno e l’ora settimanale prescelta per riceverle. In ogni caso i
genitori trovano affisso nella bacheca all’ingresso della scuola
l’orario di ricevimento di tutti gli insegnanti.
4. Il docente che dispone l’accompagnamento
dell’alunno da parte dei genitori per motivi didattici e
disciplinari dovrà ricevere il genitore personalmente.
5. Oltre agli incontri programmati con le famiglie,
sono agevolati e promossi altri incontri dei Consigli di Classe con
i genitori.
SANZIONI
DISCIPLINARI
Principi generali
In armonia con la normativa vigente anche il presente
regolamento tende a sottolineare la funzione educativa della
sanzione disciplinare, rafforzando la possibilità
di recupero dello
studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in
generale a vantaggio della comunità scolastica.
Pertanto le sanzioni disciplinari in seguito elencate
cercano di rispondere alla predetta finalità e possono essere
sostituite dai vari livelli eroganti da punizioni alternative, per
esempio, le attività di volontariato nell’ambito della comunità
scolastica, le attività di segreteria, la pulizia dei locali della
scuola, le piccole manutenzioni, l’attività di ricerca, il riordino
di cataloghi e di archivi presenti nelle scuole,la frequenza di
specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o
culturale, la produzione di elaborati (composizioni scritte o
artistiche) che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione e
di rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola, etc.
Le misure sopra richiamate si configurano non solo
come sanzioni autonome diverse da quelle successivamente esposte ma
altresì come misure accessorie che si accompagnano alle varie
sanzioni. Le norme introdotte dalla nuova normativa, però, tendono
anche a sanzionare con maggiore rigore i comportamenti più gravi,
tenendo conto, non solo della situazione personale dello studente,
ma anche della
gravità dei comportamenti e delle
conseguenze da essi derivanti. Le sanzioni, infatti, si
ispirano al
principio di gradualità della sanzione, in
stretta correlazione con la gravità della mancanza disciplinare
commessa.
Si sottolinea, inoltre, che le sanzioni disciplinari sono sempre
temporanee ed ispirate, per quanto possibile, alla riparazione
del danno. Ove il fatto costituente violazione disciplinare
sia anche qualificabile come reato in base all’ordinamento penale,
si ricorda che il dirigente scolastico sarà tenuto alla
presentazione di denuncia all’autorità giudiziaria penale in
applicazione dell’art 361 c. p..
CLASSIFICAZIONE
DELLE SANZIONI
I provvedimenti disciplinari per l’inosservanza da
parte degli alunni del presente regolamento sono applicati a quattro
livelli.
1. Dal DOCENTE secondo questa gradualità:
a)
Ammonimento verbale:
1.
Per distrazione, interruzione delle
lezioni …
b) Registrazione scritta su registro personale:
1.
Per mancanze riguardanti le discipline
(impegno nello studio, svolgimento dei compiti assegnati, occorrente
per il lavoro, livello di partecipazione …).
c) Comunicazione scritta alla famiglia
sul diario dell’alunno con controllo della firma di presa
visione e/o richiesta di colloquio attraverso l’invio di cartolina:
1.
Per reiterazione delle mancanze sopra
indicate, per frequenti ritardi.
d) Registrazione scritta sul registro di
classe della mancanza con l‘esplicitazione
dell’evento, delle responsabilità personali e la firma del docente:
1.
Per mancanze intenzionali di una certa
gravità: linguaggio scorretto nei confronti degli adulti, prepotenze
e litigi tra compagni (tutte le forme di aggressività verbale e
fisica), danni ai beni dei compagni e della comunità scolastica,
uscita dall’aula senza permesso e interruzione immotivata della
lezione …
e) Accompagnamento dell’alunno da
parte di uno dei genitori, scritto sul diario dell’alunno e sul
registro di classe. Se l’alunno non è accompagnato il genitore sarà
convocato in Presidenza per il giorno seguente:
1.
Per le assenze non giustificate, dopo
un periodo massimo di tre giorni;
2.
Per un numero di tre rapporti sul
registro di classe, per una mancanza considerata grave dal docente.
2. Dalla PRESIDENZA
a)
Ammonizione verbale
riportata sul registro di classe:
1.
Per il ripetersi delle sopraindicate
mancanze.
b)
Ammonizione scritta
riportata sul registro di classe e comunicata telefonicamente o
con cartolina alla famiglia:
1.
Per mancanza di rispetto verso gli
adulti, danneggiamenti alle suppellettili, alle attrezzature
didattiche e alle strutture. Il danneggiamento causato
volontariamente è ripagato dalla famiglia dell’alunno responsabile.
L’alunno può essere temporaneamente escluso dalle attività di gruppo
curriculare: laboratorio artistico e d’informatica, visite guidate
(evitando di penalizzare l’intero gruppo classe), cineforum,
spettacolo teatrale, altro … e sarà eventualmente ospitato in classe
parallela del piano.
c)
Sospensione dall’attività
didattica curricolare
1.
I provvedimenti disciplinari di durata massima di due
giorni di allontanamento dalla comunità scolastica saranno assunti
dalla Dirigenza di intesa con il docente coordinatore di classe e
sentito il parere di tutti gli altri docenti, direttamente senza
ricorrere a formale convocazione del Consiglio di classe in caso di
reiterazione delle mancanze disciplinari indicate nei punti
precedenti.
d)
Sospensione dalle attività
facoltative extracurricolari
3.
Dal CONSIGLIO DI CLASSE
presieduto dal Dirigente scolastico (la presenza dei genitori degli
alunni coinvolti è a discrezione del Dirigente scolastico):
a)
Sospensione dalle lezioni da 3 a
15 giorni:
1.
Per la reiterazione delle ammonizioni
della Presidenza e dei Docenti derivanti da grave e continua
violazione dei doveri di cui all’art. 3 del DPR n. 249/98.
2.
Per gravi infrazioni disciplinari: atti
di violenza fisica sui compagni o sugli adulti, offese verbali gravi
verso gli adulti, azioni che mettono a rischio l’incolumità degli
altri, sottrazioni di oggetti e valori.
3.
L’alunno può essere escluso dalle gite
di istruzione ad insindacabile giudizio del C. d. C. laddove
quest’ultimo ritenga che la presenza dell’alunno costituisce motivo
di grave difficoltà nella gestione del gruppo-classe.
Durante il periodo di allontanamento è previsto un
rapporto con lo studente e con i suoi genitori al fine di preparare
il rientro dello studente nella comunità scolastica. (cfr. art. 4
co. 8 del DPR 249/98 e Nota MIUR Prot. N. 3602/P0 del 31/07/2008
pag. 6 lettera B).
4.
Dal CONSIGLIO D’ ISTITUTO:
a)
Le sanzioni che comportano un
allontanamento superiore a 15 giorni, ivi compresi l’allontanamento
fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo scrutinio
finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso
di studi sono sempre adottati dal Consiglio d’Istituto
(cfr. Nota MIUR Prot. N. 3602/P0 del
31/07/2008 pag. 4 n. 3):
Le sanzioni che comportano un allontanamento
superiore a 15 giorni sono previste se ricorrono due condizioni,
entrambe necessarie:
1.
Devono essere stati commessi “reati che
violino la dignità e il rispetto della persona umana ( ad es.
violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura
sessuale etc.), oppure deve esservi una concreta situazione di
pericolo per l’incolumità delle persone (ad es. incendio o
allagamento);
2.
Il fatto commesso deve
essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite
dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dal 7° comma dell’art.
4 dello Statuto. In tal caso la durata dell’allontanamento è
adeguata alla gravità dell’infrazione, ovvero al permanere della
situazione di pericolo.
Le
sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla
comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico,
sono previste alle seguenti
condizioni, tutte congiuntamente ricorrenti:
1.
Devono ricorrere situazioni di
recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per
la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una
particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello
sociale;
2.
Non sono esperibili interventi per un
reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella
comunità durante l’anno scolastico.
Le
sanzioni che comportano l’esclusione dello studente dallo scrutinio
finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso
di studi sono previste:
1.
Nei casi più gravi di quelli già
indicati ai punti precedenti ed al ricorrere delle stesse condizioni
ivi indicate, il Consiglio d’istituto può disporre l’esclusione
dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame
di Stato conclusivo del corso di studi.
Nei periodi di allontanamento superiori ai
quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove
necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria,
la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri
all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove
possibile, nella comunità scolastica.
NOTA
Le infrazioni e le sanzioni indicate non sono
esaustive e sono a titolo esemplificativo delle possibili mancanze
disciplinari e del relativo livello di gravità.
RICORSO
Avverso i provvedimenti di sospensione dalle lezioni
adottati dai Consigli di Classe è ammesso ricorso all’ORGANO DI
GARANZIA.
Organo di
Garanzia
L'Organo di Garanzia (OG) è composto da:
-
1 docente, eletto dal Collegio Docenti
-
1 rappresentante del personale non
docente
-
2 genitori, eletti dai Rappresentanti
del Consiglio d’Istituto.
-
1 presidente (scelto dallo stesso OG),
il D.S. e/o figura di elevate qualità morali e civili che sia
attualmente esterno alla scuola, con la funzione di mediare tra le
diverse componenti e di fornire un punto di vista esterno rispetto
alla scuola.
Le elezioni avvengono all'inizio di ogni anno
scolastico, secondo le modalità definite da
ogni singola componente.
L'OG interviene nelle sanzioni disciplinari di
sospensione dalle attività didattiche e nei conflitti in merito
all'applicazione del Regolamento di Istituto, su richiesta dei
genitori dell’alunno/degli alunni interessati.
Le funzioni dell'OG sono:
-
Facilitazione/mediazione in caso di
conflitto fra le parti
-
Intermediario con l'Autorità
Giudiziaria in caso si renda necessario.
Il ricorso all'OG avviene entro 15 giorni
dall'irrogazione della sanzione e può essere
inoltrato da parte del/dei genitore/i dell’alunno/i
coinvolto/i nei fatti o di chi ne fa le
veci.
In caso di ricorso l'OG convoca preliminarmente le
parti in causa (genitori o chi ne fa
le veci, genitori rappresentanti di classe,
coordinatore di classe e docente diretta-mente interessato nei
fatti, eventuali docenti rappresentanti il C.d.C.) per permettere
loro di esporre il proprio punto di vista.
Lo scopo primario dell'OG è quello di ascoltare le
parti in causa ed elaborare una riso-luzione a cui le parti si
devono attenere.
La decisione viene verbalizzata in un apposito
registro.
Le riunioni dell'OG devono almeno prevedere la
presenza della maggioranza degli eletti per avere validità legale.
Le
decisioni all'interno dell'OG vengono prese all’unanimità e/o a
maggioranza (con voto segreto). |